A un passo dai migliori sedici del mondo. Si è fermato nei sedicesimi di finale il cammino di Andrea Bossalini ai Mondiali Cadetti (e Giovani) a Rio de Janeiro, dove lo spadista classe 2009 era impegnato con i colori dell'Italia nella gara individuale Cadetti insieme al coetaneo e compagno di sala Valentino Monaco e al romano Pietro De Gaetano.
L'avventura dei due "gioielli" di casa nostra è iniziata all'ora di pranzo italiana (le 8,30 in Brasile) con i gironi di qualificazione. Nella pool 1, Monaco ha chiuso con un positivo bilancio di quattro vittorie e due sconfitte, alle spalle del canadese Junzhe Shan (imbattuto) e per differenza stoccate al giapponese Ibuki Hiura. Bossalini, invece, è risultato il migliore nel girone numero 14, chiuso con 5 vittorie e una sola sconfitta (contro l'austriaco Philipp Pucher) in un raggruppamento dove non ci sono atleti senza "macchie".
Nel tabellone a eliminazione diretta, Monaco si è fermato al primo turno, estromesso dal portoghese Xavier Melo (15-12), mentre Bossalini (testa di serie numero 15 dopo i gironi) ha saltato di diritto lo step inaugurale, approdando direttamente nei primi 64 dove ha liquidato agevolmente il colombiano Matias Avella De La Rosa (15-5). Nei sedicesimi di finale, invece, il semaforo rosso è arrivato al cospetto del kazako Alexandr Sheshin (10-15).
Andrea e Valentino hanno tirato sotto gli sguardi dei papà e maestri Alessandro Bossalini e Francesco Monaco. Il primo, anche presidente del Pettorelli, commenta la giornata iridata. "Sono orgoglioso del percorso dei nostri ragazzi, ci portiamo a casa un diciottesimo posto di Andrea a livello mondiale, un risultato importante di una stagione maiuscola per entrambi. Ora dobbiamo avere le motivazioni per il resto della stagione che vede i Campionati italiani come obiettivo finale a giugno. E' stato un bel sogno, è durato fino a quel punto, ma già il confrontarsi con i migliori del mondo è un motivo di soddisfazione e un momento importante in un'annata sportiva molto positiva. Sono molto contento del loro impegno, del sacrificio che ci mettono, stanno crescendo. La strada è giusta, continuando così possono togliersi grandi soddisfazioni. L'esperienza farà crescere i due ragazzi, sanno dove lavorare, migliorare e insistere".
Foto Bizzi/Federscherma
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